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GEOLOGIA MARINA
con riferimento alle coste ed alla piattaforma continentale (4
cfu)
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I
corsi di geologia marina sono quasi sempre orientati verso le
strutture geologiche regionali e profonde spesso trascurando,
per scelta obbligata (esigenze dei diversi corsi di laurea,
tradizione e scuole scientifiche), i processi costieri e le
interazioni tra coste e piattaforma continentale. Questo è
abbastanza comprensibile: la geologia marina è nata sotto la
spinta dell'industria petrolifera che ha richiesto giustificati
sforzi scientifici sulle affascinanti problematiche offshore e
di geodinamica. Storicamente lo sforzo si è naturalmente
concentrato sulle strutture relativamente "profonde" piuttosto
che sui meno remunerativi (sotto il profilo industriale e
strategico) processi marini costieri, che sono stati
temporaneamente dimenticati. In questi anni, altre discipline
hanno comunque proceduto nel loro studio sulla linea costiera:
ingegneri, sedimentologi, geomorfologi, geofisici hanno
partecipato tutti ad un miglioramento delle nostre conoscenze
sulle coste e sulle piattaforme. Questo programma tenta di
inserire stabilmente la Geologia Marina all'interno delle
tematiche normalmente studiate dai Naturalisti; spazia
ampiamente nel lavoro svolto dalle altre discipline impegnate
sull'ambiente costiero, reinterpretando i dati da un punto di
vista geologico marino. La struttura del programma cerca di dare
risposta alle esigenze del Corso di Laurea in Scienze naturali
ed in particolare dell'indirizzo Ecologia delle Acque. Ci sono
quattro sezioni implicite: la prima riguarda le metodologie di
lavoro e gli strumenti che si utilizzano in mare, la seconda
riguarda i processi a scala globale (tettonica della litosfera
ed espansione dei fondi oceanici) la terza interessa gli impulsi
di energia verso la "macchina" costiera e di piattaforma,
trasformazione dell'energia in movimento - di acqua e sedimenti e
il risultato di questi movimenti di sedimenti marini in una
vasta gamma di ambienti costieri - spiagge, dune, piane di
fango, paludi, estuari e falesie, mare profondo. Infine, la
quarta cerca di dare risposta alla domanda di applicazione di
questa disciplina al lavoro del naturalista.
Il corso offre, inoltre, spunti di riflessione sulle opzioni di
adattamento alle variazioni climatiche ed alle modificazioni
indotte da opere antropiche.
Metodologie e sistemi di acquisizione dati
Analisi dei fondali marini con metodi acustici:
profili batimetrici con ecoscandaglio;
Side Scan Sonar, SBP, Uniboom, Sparker ecc;
finalizzazione nell'uso delle varie sorgenti acustiche in
relazione alle loro caratteristiche;
analisi morfologica, stratigrafica e restituzione cartografica
dei dati;
Metodologie di campionamento sottomarino:
carotaggi, bennate, dragaggi;
rilevamento e campionatura diretta con A.R.A.;
Modello della Tettonica globale
Litosfera, funzionamento dinamico e cinematico, placche e margini
di placca litosferica, divergenti estensionali-dorsali,
convergenti con subduzione, trasformi, hot spot.
Sezioni sismiche di margini continentali attivi e passivi.
Piattaforme continentali come sistemi morfologico-sedimentari
Classificazione, meccanismi di trasporto e sedimentazione. Unità
sismiche e loro significato sequenziale, geometrie.
Analisi ed evoluzione delle coste terra-mare
Ambienti di transizione (sistemi litorali), ambienti e sedimenti
marini (sistemi di piattaforma - marini profondi).
Evoluzione delle coste:
coste attuali e paleocoste; i meccanismi del sea level Change e
discriminazione tra fenomeno naturale e antropico;
Valutazione di impatto sull'ambiente costiero e marino al mutare
delle condizioni naturali e meccanismi d'interazione.
Applicazioni e cartografia tematica.
Libri
consigliati:
I ritmi del mare
- F.Ricci Lucchi Ed. NIS (Nuova Italia Scientifica)
La
forma delle coste - E. Pranzini Ed.
ZANICHELLI
Exploring
ocean science
– Kate Stowe (Ed. Wiley)
Shore
Protection Manual
- 4th ed., 2 Vol., U.S. Army Engineer Waterways Experiment
Station, U.S., Government Printing Office, Washington, DC.
Coastal
Engineering Manual
- Engineer Manual 1110-2-1100, U.S. Army Corps of Engineers,
Washington, D.C. (in 6 volumes).
PODIS
- Progetto Operativo Difesa Suolo -Difesa delle Coste e
Salvaguardia dei Litorali
- Analisi delle caratteristiche meteo-marine al largo e a riva e
valutazione dei processi evolutivi costieri
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio-Direzione
Generale per la Difesa del Suolo-Progetto Operativo Difesa
Suolo. Prof. Ing. Alberto Noli, Ing. Mario Mita. Roma 2005 -
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. – Salario
Manuale
per la gestione delle spiagge - Studi, indagini ed esperienze
sulle spiagge Sarde e Corse a cura di Sandro De Muro e
Giovanni De Falco
– University press – Scienze
del Mare, CUEC (2010)
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