Curriculum

Generalità e Curriculum riassuntivo

Sandro DeMuro è nato a Tempio Pausania (SS) il 28.10.1960, laureato in Scienze Geologiche, ha svolto il servizio di leva in qualità di Ufficiale della Marina Militare Italiana presso la direzione marittima di Cagliari – centro operativo per la difesa del mare. Dottore di ricerca in Scienze Ambientali Marine (oceanografia geologica e risorse – Univ. Trieste), vincitore di concorso da ricercatore nel 1991 (Università degli Studi di Trieste) ha prestato servizio fino al 1997 presso il Dipartimento di Scienze Geologiche, Ambientali e Marine (Trieste). Attualmente presta servizio presso l’Università degli Studi di Cagliari, in qualità di Professore di Geografia Fisica e Geomorfologia per il Corso di Laurea in Scienze Naturali e di Morfodinamica e Conservazione dei Litorali nel Corso di Laurea di Scienze e Tecnologie per l’Ambiente. Ha svolto e svolge la propria attività di ricerca nell’ambito della Geomorfologia Costiera e Marina, della Geologia Marina e della Sedimentologia, focalizzando le problematiche costiere e sottomarine, ampliando il campo di studio alla dinamica sedimentaria, alla Geologia del Quaternario e Ambientale. Durante la propria attività ha partecipato ad oltre 50 campagne oceanografiche, anche in qualità di responsabile scientifico, in Italia e all’estero. E’ coordinatore e responsabile scientifico di progetti di interesse nazionale ed internazionale. Attualmente si dedica con particolare attenzione allo studio di aree costiere, di piattaforma e di margine continentale di aree mediterranee e periantartiche.

L’attività suddetta riguarda i seguenti temi di ricerca:

I) ricerche in aree costiere e di piattaforma continentale del Mediterraneo. Le pubblicazioni in oggetto rientrano nelle tematiche di ricerca in corso di svolgimento da più anni sulle coste e sui fondali marini italiani con l’obiettivo di: – analizzare la dinamica sedimentaria attuale finalizzata alla definizione dei regimi dei litorali; ricostruire gli eventi eustatici del Quaternario e dell’Olocene che hanno determinato la morfogenesi della piattaforma continentale e dei sistemi costieri; – collocare cronologicamente gli eventi di variazione del livello del mare inquadrando i processi, le forme ed i depositi ad essi associati. Nei lavori sono riportati dati utili per l’analisi attuale dei litorali e per la ricostruzione paleoambientale e paleogeografica delle coste durante l’Olo-Pleistocene nell’area delle Bocche di Bonifacio, del Tirreno centrale e meridionale, del Mare di Corsica, del Mare di Sardegna, dell’alto Adriatico e dell’area delle Isole Egadi.

II) ricerche in aree costiere e di piattaforma continentale dell’America meridionale. Finalità di ricerca simili a quelle delle pubblicazioni del gruppo I sono state perseguite nell’ambito del programma nazionale ricerche in Antartide (P.N.R.A.). Le ricerche suddette hanno portato ad occuparsi in particolare dello studio delle coste e dei fondali marini dell’area dello Stretto di Magellano, dalla piattaforma continentale atlantica alla piattaforma pacifica. Nell’ambito di questo ultimo progetto, e nell’ambito del progetto di collaborazione internazionale con il Cile, ha partecipato alle campagne “Magellano Terra” (Ma.Te) 1991, 1994, 2003 (in qualità di responsabile del rilevamento costiero) e MageMap (in qualità di responsabile del progetto di cooperazione). Le indagini sedimentologico-geomorfologiche hanno permesso di delineare un quadro d’insieme della dinamica Olocenica delle coste dell’imboccatura atlantica e di evidenziare aspetti inediti e mai affrontati per le aree in esame sintetizzati nella ricostruzione degli eventi glacioeustatici e nella ricostruzione paleogeografica dello Stretto di Magellano durante il tardo Pleistocene e l’Olocene.

III) ricerche basate su rilevamento subacqueo in aree di piattaforma continentale prossimale. Questo gruppo di lavori fornisce un contributo sia metodologico all’attività di rilevamento dei fondali marini (anche a fini didattici) sia quantitativo per gli aspetti legati alle età dei depositi e delle forme indagate. La precisione con la quale il geologo riesce ad operare nella mappatura e nella acquisizione dei dati direttamente sul fondo ha consentito di campionare alcuni livelli di stazionamento del livello del mare (Beachrock) relativi alla trasgressione Versiliana nelle aree delle Bocche di Bonifacio e del Tirreno centrale. Le datazioni al 14c hanno consentito di collocare cronologicamente gli interstadi così individuati contribuendo alla costruzione della curva di risalita del mare olocenico valida per il Tirreno Centrale.

IV) ricerche geologico marine in aree di margine continentale. Le pubblicazioni riguardano i risultati di due campagne oceanografiche in aree di margine continentale passivo (Sardegna Sud-Occidentale) e margine continentale attivo (Cile Sud-Occidentale). La prima riguarda campionature di Sea Mount ed esecuzione di linee sismiche in alta risoluzione eseguite nell’area della scarpata sulcitana e nel Golfo di Cagliari. La seconda spedizione si è incentrata principalmente nell’acquisizione di profili sismici in alta penetrazione ed in alta risoluzione su prelievi mediante carotiere eseguiti nello Stretto di Magellano e sul margine continentale Pacifico Meridionale del Cile durante la campagna in Pacifico condotta con la r/v Explora. questa attività è stata svolta durante la X spedizione italiana in Antartide (1994-95) che ha portato a conseguire i seguenti obiettivi: individuazione dell’assetto morfo-strutturale e deformazionale dei sedimenti del bacino di avantarco, riconoscimento dei processi di mobilizzazione, trasporto e deposizione dei sedimenti di piattaforma continentale e bacino d’avantarco, individuazione di alcuni fronti di espansione sulla piattaforma pacifica dei ghiacciai quaternari e successive fasi di ingressione marina, correlazioni con i dati acquisiti a terra nelle campagne precedenti che consentono di chiarire le fasi di apertura dello Stretto di Magellano durante il tardo Pleistocene e l’Olocene.

V) ricerche di carattere sedimentologico e di dinamica litorale. L’oggetto di queste pubblicazioni ha riguardato e riguarda tematiche evolutive recenti di zone costiere della Sardegna. I primi lavori inquadrano problematiche di dinamica litorale e portano alla classificazione di spiagge campione mediante l’analisi delle pendenze della “zona a barre e truogoli” definendo pendenze tipiche di spiagge in erosione o deposizionali, evidenziando notevoli analogie con le spiagge sottomarine tirreniche della penisola italiana. Il secondo gruppo di lavori è prevalentemente di carattere sedimentologico e basato su misure di alta precisione e modellistica. Vengono individuati gli assetti e le tendenze evolutive delle spiagge della Sardegna mediante misure strumentali e analisi sedimentologiche basate su strumentazione di ultima generazione (composizione, tessiture, idrodinamica, risposta alla variazione climatica, tendenze evolutive, criticità indotte ecc). Nell’ambito di questa attività è stato avviato il primo monitoraggio sistematico di alta precisione di 35 spiagge campione della Sardegna e l’aggiornamento strutturato e periodico della banca dati sedimentologica dell’Osservatorio Coste e Ambiente Naturale Sottomarino – O.C.E.A.N.S.

Sintesi attività scientifica

Ha svolto e svolge la propria attività di ricerca nell’ambito della Sedimentologia e della Geologia Marina ampliando il campo di studio alla dinamica sedimentaria costiera e alla Geologia del Quaternario e Ambientale. Ha coordinato e coordina progetti di ricerca internazionali e nazionali nell’ambito dei quali, ha organizzato e diretto numerose campagne di ricerca (in Italia e all’estero) dedicandosi con particolare attenzione allo studio di aree mediterranee e periantartiche sulle seguenti tematiche: – Studi sedimentologici ed evolutivi in aree costiere e di piattaforma continentale della Sardegna, del Marocco e dell’Isola di Creta; – ricerche sedimentologiche e paleoclimatiche in aree costiere e di piattaforma continentale in aree periantartiche (Patagonia e Tierra del Fuego); – ricerche geologico marine in aree di margine continentale (ricostruzione dei caratteri tettonici e stratigrafici del margine continentale attivo del Cile Meridionale). Ha pubblicato oltre 200 lavori suddivisi in riviste nazionali ed internazionali; abstract in rivista; contributi in atti di convegno; abstract in atti di convegno; monografie. Nelle pubblicazioni sono compresi 4 documentari didattico-scientifici sulle Bocche di Bonifacio, sull’evoluzione delle coste dell’area Patagonico-fuegina (Stretto di Magellano) e sulla dinamica, gestione e tendenza evolutiva delle spiagge della Sardegna. Dirige l’Osservatorio Coste e Ambiente Naturale Sottomarino (O.C.E.A.N.S.). E’ stato Presidente della Commissione Scientifica della Conservatoria delle Coste (RAS) sino al 2008.