Geologia Generale e Marina

(9 CFU: 6 CFU lezioni frontali  + 3 CFU terreno)

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Parte Prima:

Tettonica a placche litosferiche ed espansione dei fondi oceanici

Origine del pianeta Terra

La Tettonica delle Placche
Struttura della litosfera, celle convettive, cause dei movimenti delle placche, margini continentali passivi, trasformi, attivi elementi descrittivi e dinamiche. Sistemi arco-fossa e loro struttura. Punti caldi. Sismicità e terremoti.

L’Espansione dei fondali oceanici
Le dorsali medio-oceaniche; le grandi zone di frattura; flusso di calore; espansione dei fondali oceanici; paleomagnetismo, inversione della polarità.
Esplorazione dei fondi oceanici, metodologie e strumenti, Margini, Scarpata, Rialzo, Piattaforma. Sedimentazione, sui margini ed in mare profondo. Sedimentazione e processi nei differenti ambienti: transizionale (moto ondoso,maree, correnti, studi e monitoraggio delle spiagge), fluviale, versanti, glaciale. Concetti di subsidenza, isostasia ed eustatismo.

L’Orogenesi
Gli oceani del passato. Tettonica delle placche ed orogenesi. Esempi: Alpi, (dolomiti), Himalaya, Ande. Sardegna.

Elementi di Tettonica
Le deformazioni delle rocce; giacitura delle rocce; fattori che influenzano le deformazioni delle rocce; movimenti regionali della crosta terrestre. Faglie, loro classificazione e loro elementi. Fosse tettoniche. Pieghe, loro classificazione e loro elementi. Falde di ricoprimento.

Parte seconda:

Il Ciclo litogenetico e le Rocce magmatiche, sedimentarie, metamorfiche. Rocce magmatiche intrusive ed effusive; struttura e composizione delle rocce magmatiche (a cura del Corso di Petrografia)

Il Vulcanismo
Eruzione vulcanica e contenuto di gas nel magma; attività vulcanica effusiva ed esplosiva; eruzioni centrali ed eruzioni lineari; manifestazioni gassose. Distribuzione dei vulcani sulla Terra. L’esempio delle Eolie.

Le Rocce sedimentarie
Formazione delle rocce sedimentarie; struttura delle rocce sedimentarie; classificazione delle rocce sedimentarie; principi di stratigrafia; rocce carbonatiche; rocce silicee; rocce clastiche e loro varietà; rocce piroclastiche; rocce organogene; rocce chimiche. Combustibili fossili; le rocce evaporitiche.

La scala dei tempi Geologici anche con riferimento alla distribuzione delle rocce nelle differenti aree geografiche della Sardegna.

Le Rocce metamorfiche
Processi e facies metamorfiche; tipi di metamorfismo. Struttura e composizione delle rocce metamorfiche; minerali indice delle rocce metamorfiche.

Parte terza:

esercitazioni in laboratorio:

  • sedimentologia
  • geofisica marina – Faro di Punta Sardegna – Osservatorio Coste E Ambiente Naturale Sottomarino: uso di software per cartografia, idrodinamica e sedimentologia

esercitazioni:

  • pianificazione di una campagna di misure e rilevamento
  • le attrezzature e gli strumenti personali del rilevatore; organizzazione dello zaino e del quaderno di campagna
  • descrizione e riconoscimento speditivo di rocce e minerali (utilizzo metodiche dirette quali attacco con HCl (diluito 1 a 7), uso della lente (10x), prove di durezza)
  • uso della bussola da geologo
  • elementi di cartografia: proiezioni, coordinate, scale, quote, distanze e curve di livello; Cartografia IGM, Cartografia Tecnica Regionale e Comunale.
  • lettura ed interpretazione delle carte geologiche
  • profili topografici e sezioni geologiche
  • tecniche di rilevamento geologico

escursioni – campi scuola:

  • 1° campo scuola – lettura e interpretazione di carte topografiche e geologiche, posizionamento, rilevamento speditivi e riconoscimento rocce e strutture e loro cartografia attraverso prelievi e misure.
  • 2° campo scuola – O.C.E.A.N.S. (Osservatorio Coste E Ambiente Naturale Sottomarino) presso il faro di Punta Sardegna (Palau), con stage dedicato alle metodiche di studio dei fondali marini di piattaforma prossimale e distale; metodologie di campionamento dei sedimenti superficiali di piattaforma e trattamento dati; attività sulla geologia del nord Sardegna

Testi di riferimento

Capire la Terra – Frank Press & Raymond Siever (Zanichelli)

Scienze della Terra – Pompeo Casati (Città Studi Edizioni)

La terra. Ritratto di un pianetaMarshak Stephen (Zanichelli)

Exploring ocean science – Kate Stowe (Ed. Wiley)

Manuale per la gestione delle spiagge – Studi, indagini ed esperienze sulle spiagge Sarde e Corse a cura di Sandro De Muro e Giovanni De Falco  – University press – Scienze del Mare, CUEC (2010)

I ritmi del mare – F. Ricci Lucchi – Ed. NIS (Nuova Italia Scientifica)

Materiale didattico c/o aula 6 (cittadella universitaria, Monserrato). Collezione audiovisivi di geologia e geologia marina, presentazioni ppt, campioni rocce e sedimenti, carte topografiche e geologiche della Sardegna.

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Nel rispetto dei principi dell’armonizzazione Europea e in adeguamento al sistema dei Descrittori di Dublino sono di seguito riportate le competenze in uscita degli studenti del Corso di Geologia Generale e Marina:

Sapere (knowledge and understanding):

Conoscenza dei processi relativi all’ambiente fisico. Conoscenza sistemica della litosfera e della sua dinamica evolutiva.
Capacità di comprensione della idrosfera, atmosfera, geosfera, biosfera e loro interazioni.
Conoscenza degli strumenti di indagine, diretti e indiretti.
Comprensione degli impatti antropici sui vari ambienti della litosfera.
Conoscenza delle metodiche sperimentali per l’acquisizione ed elaborazione dei dati geologici l.s..

Saper fare (applying knowledge and understanding):    

Capacità di riconoscere e classificare le componenti abiotiche dell’ambiente.
Capacità di monitorare le dinamiche dell’ambiente fisico.
Saper riconoscere macroscopicamente rocce sedimentarie, intrusive, effusive, metamorfiche.
Saper leggere ed interpretare le carte topografiche e geologiche.
Saper riconoscere i principali elementi e processi geologici e geomorfologici anche in riferimento alla Sardegna.

Saper essere (making judgements, communication skills, learning skills):

Saper essere delle figure professionali esperte nella definizione di elementi e dei processi geologici con una corretta visione spazio-temporale.
Essere capaci di trasferire verso l’esterno una sensibilità ambientale con una visione sistemica delle interazioni tra le componenti biotiche e abiotiche collocate nella scala dei tempi geologici
Comunicare la giusta visione della natura legata all’evoluzione di processi con tempi lunghi e fuori scala rispetto alla vita umana e nel contempo immediata e catastrofica per quanto concerne gli eventi estremi.
Possedere le abilità di apprendimento utili per intraprendere studi futuri in autonomia; capacità di lavorare in modo autonomo e/o in team.

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Orario lezioni

vedi news

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Links utili

Regione Emilia Romagna

Università degli Studi di Milano

Coastal and Marine Geomorphology Group